Un plugin di Lightroom per annotare i Folder

Usando Lightroom Classic da molti anni, mi sono scontrato con un limite strutturale della piattaforma: non è possibile associare informazioni testuali a un folder. Una foto può avere titolo, didascalia, parole chiave e metadati di ogni genere, ma un folder ha soltanto un nome. Ma da dove nasce questa esigenza? Perché mai uno dovrebbe associare dei metadati a un folder di Lightroom?
Per rispondere devo fare una breve premessa su come uso i folder.
In Lightroom gestisco due tipi di immagini: le foto native digitali e le foto digitalizzate da originali analogici. Nei due casi organizzo i folder con criteri diversi.
- Le foto native digitali sono organizzate su base temporale: ogni folder contiene le foto scattate in un determinato giorno con una determinata fotocamera. Ad esempio, il folder 2022-02-06-A7II contiene le immagini scattate il 6 febbraio 2022 con la Sony A7II.
- Le foto digitalizzate da originali analogici sono invece organizzate per rullo. Ad esempio, il folder b-0213 contiene le foto del rullo n. 213, e il prefisso b indica un rullo 35mm in bianco e nero. Ogni tipo di rullo (35mm a colori, diapositive, medio formato in bianco e nero e così via) ha un proprio prefisso, e la numerazione è progressiva per ciascun tipo.
Il problema
Con le foto analogiche il problema è saltato fuori subito: dove annotare in Lightroom la pellicola utilizzata e i dati di trattamento? Sono informazioni che riguardano l’intero rullo, e non ha molto senso di duplicarle nei metadati di ogni immagine. Il posto più naturale sarebbe il folder che contiene le foto di quel rullo, ma un folder non ha un campo “note”.
Inizialmente, come ripiego, ho usato dei suffissi. Così il folder b-0270 è diventato b-0270-2016-TRX-HC110-FM2, per indicare un negativo Kodak TRI-X, esposto nel 2016 in una Nikon FM2 e sviluppato in HC110.
Una soluzione che mostra subito i suoi limiti, perché nel nome di un folder c’è posto per pochissime informazioni. Dove riporto i dati di trattamento, come la diluizione e la temperatura del rivelatore? Dove metto le note sulle modalità di digitalizzazione? E dove annoto eventuali dati sulla sessione di scatto e sul contesto di ripresa, informazioni, queste ultime, che riguardano indifferentemente le foto digitali e quelle analogiche?
Folder Notes
Per risolvere il problema ho scritto Folder Notes, un plugin per Lightroom Classic che associa a un folder un normalissimo file di testo. Si sceglie un folder, si lancia il comando del plugin e la nota si apre nell’editor che si preferisce.
Perché un file esterno e non il catalogo di Lightroom? Per il semplice motivo che Lightroom non mette a disposizione un oggetto di tipo testo. Alla fine è anche un vantaggio: il file si apre con qualsiasi editor ed è leggibile indipendentemente da Lightroom.
I file delle note stanno in un folder che si sceglie nella configurazione del plugin. Ho scartato l’idea di tenerli nel folder delle foto, perché Lightroom, grazie alle Smart Preview, è progettato per funzionare anche quando le cartelle con le foto non sono disponibili, e le note devono restare raggiungibili anche in quel caso.
Come il plugin trova la nota
Il nome del file della nota deriva dal nome del folder. Come si è visto, nel mio archivio il nome è fatto di una parte fissa, che chiamo identificatore (per esempio 2022-07-06-A7II), seguita da un suffisso facoltativo con brevi annotazioni (per esempio -Bordeaux). Il plugin estrae l’identificatore con un pattern Lua e lo usa per dare il nome al file: in questo caso 2022-07-06-A7II.txt.
Il bello è che il folder si può rinominare modificando la parte variabile, per esempio da 2022-07-06-A7II-Bordeaux a 2022-07-06-A7II-Bordeaux-Street, e resta comunque associato alla stessa nota, perché l’identificatore non cambia. I pattern dipendono dalla convenzione di nomenclatura di ciascuno, quindi sono configurabili: io ne uso uno per le foto digitali e uno per quelle analogiche. Esempi e dettagli sono nel README, e chi non ha familiarità con i pattern di Lua trova un riferimento in fondo al post.
Configurazione
La configurazione si fa nel Plug-in Manager di Lightroom Classic e richiede poche cose: il path della cartella delle note, l’editor di testo da usare e i pattern, come si vede qui sotto. Per la cartella conviene sceglierne una sempre disponibile e inclusa nel backup.

Compatibilità
Finora l’ho provato solo su Windows 11, con Lightroom Classic 14 e versioni successive, quindi su macOS non so dire come vada.
Download
Il plugin è open source (licenza MIT) e si può scaricare da GitHub: https://github.com/mrzgll/ma-folder-notes. Nel README ci sono tutte le istruzioni per installarlo e configurarlo. Segnalazioni di errori e idee per nuove funzioni sono benvenute.