Pentax Spotmatic SP
Era da un po’ di tempo che cercavo una Spotmatic, un po’ per nostalgia verso le vecchie reflex con attacco a vite, un po’ perché pensavo di abbinarla a qualche focale di uso sporadico, cosa che in realtà poi non ho mai fatto. Un giorno l’ho trovata su ebay, in ottimo stato, per trenta sterline. Era il 2011. Mi aspettavo qualcosa di pesante e ingombrante, ma quando ho aperto il pacco mi sono trovato tra le mani una macchina perfettamente usabile, oltre che bella. Il primo problema fu datarla. Era arrivata con il manuale della SP1000, che non era chiaramente il suo. Alla fine ho capito di avere tra le mani una Spotmatic SP, ossia proprio il primo modello apparso nel 1964.

Asahi-Pentax: il marchio dietro la Spotmatic
La Spotmatic fu prodotta dalla Asahi Optical Co., Ltd., azienda giapponese fondata nel 1919 e diventata celebre con il marchio Asahi-Pentax. La Asahi, inizialmente specializzata nella produzione di lenti per occhiali e strumenti di precisione, si espanse nel settore della fotografia, diventando rapidamente uno dei pionieri delle fotocamere SLR (Single-Lens Reflex) 35mm.
Nel 1952, Asahi introdusse la Asahiflex, la prima reflex giapponese con pentaprisma, ponendo le basi per il successo del marchio. Nel 1957, con la nascita della Pentax AP, il brand Pentax divenne sinonimo di innovazione e qualità, portando alla creazione di modelli rivoluzionari, come appunto la Spotmatic.

Negli Stati Uniti, i modelli Pentax venivano inizialmente distribuiti con il marchio Honeywell Pentax, a causa di un accordo commerciale con la Honeywell Inc. Per questo motivo, la Spotmatic si trova sul mercato dell’usato sia con il marchio Asahi Pentax sia con il logo Honeywell Pentax, senza differenze sostanziali tra le versioni.

Il contesto storico
Nel 1964, anno di lancio della Spotmatic SP, il mercato delle reflex era dominato da modelli imponenti e costosi come la Nikon F Photomic, che all’epoca non disponeva ancora di misurazione TTL e risultava più ingombrante e pesante (oltre 200 grammi in più). La Spotmatic, al contrario, era più compatta ed ergonomica, offrendo una qualità costruttiva eccellente e un’estetica attraente.
Si legge spesso che la Pentax Spotmatic sia stata la prima reflex al mondo a offrire la misurazione esposimetrica attraverso l’obiettivo (TTL, Through The Lens). Tuttavia, questa affermazione è inesatta: il primato spetta infatti alla Topcon RE Super, introdotta nel 1963. Ciò che rende la Spotmatic speciale è che fu la prima reflex con esposimetro TTL a ottenere un grande successo commerciale, grazie al suo design compatto, alla semplicità d’uso e alla robustezza costruttiva.
Fu proprio questa combinazione di innovazione tecnologica, praticità e prezzo competitivo a decretarne il successo, trasformandola in una delle fotocamere più amate della sua epoca.
Caratteristiche tecniche della Pentax Spotmatic SP
La Spotmatic SP vantava caratteristiche avanzate per il periodo:
- Tempi di scatto: da 1 secondo a 1/1000s
- Peso: 620 grammi (solo corpo macchina)
- Esposimetro: CdS con misurazione TTL stop-down, sensibilità da ISO 20 a 1600
- Messa a fuoco: con microprismi sullo schermo di messa a fuoco
- Sincro flash: 1/60s, con attacco mediante slitta accessoria rimovibile
- Autoscatto integrato
- Alimentazione: batteria al mercurio da 1,35V (oggi non più in commercio, ma utilizzabile con adattatori per batterie all’ossido d’argento da 1,5V)

Nonostante il nome possa suggerire il contrario, la Spotmatic non offriva una vera e propria misurazione spot, bensì una misurazione media ponderata al centro. Questo equivoco nasce probabilmente dal termine “Spot”, che in realtà Pentax utilizzò per sottolineare la precisione della lettura TTL rispetto ai sistemi tradizionali dell’epoca.
L’esperienza d’uso: un tuffo nel passato
Utilizzare la Spotmatic oggi significa fare un vero e proprio viaggio nel tempo. È un’esperienza formativa che costringe il fotografo a comprendere a fondo i principi fondamentali della fotografia, in un’epoca in cui le moderne fotocamere e gli smartphone tendono a mascherare questi concetti con innumerevoli automatismi.
Uno degli aspetti distintivi della Spotmatic è il sistema di misurazione stop-down. Poiché gli obiettivi con attacco M42 non trasmettevano l’informazione del diaframma impostato al corpo macchina, per effettuare la misurazione dell’esposizione era necessario chiudere manualmente il diaframma al valore selezionato prima di ottenere la lettura dell’esposimetro.

Un dettaglio interessante dell’uso della Spotmatic è la levetta situata sul lato anteriore della fotocamera e facilmente azionabile con la mano sinistra. Questa levetta non solo attiva il circuito dell’esposimetro, ma chiude anche il diaframma dell’obiettivo al valore pre-impostato, consentendo di effettuare la misurazione dell’esposizione in tempo reale. Al momento dello scatto, la levetta si disattiva automaticamente, spegnendo l’esposimetro e ripristinando l’apertura massima del diaframma per una visione chiara nel mirino.
Questo sistema, sebbene meno pratico rispetto ai modelli successivi dotati di misurazione a diaframma aperto, è estremamente istruttivo, poiché obbliga l’utente a valutare attentamente l’esposizione e la profondità di campo prima dello scatto.
Uno dei grandi vantaggi della Spotmatic oggi è la vasta disponibilità di obiettivi con attacco M42 a vite, che possono essere trovati a ottimi prezzi nel mercato dell’usato. Infatti, oltre a Pentax, altre aziende come Carl Zeiss, Yashica, Fujinon, Helios e Chinon hanno prodotto obiettivi con attacco M42, rendendo questo sistema uno standard di fatto.
L’eredità della Spotmatic
La Spotmatic SP non fu un caso isolato, ma il capostipite di una serie di modelli evoluti, tra cui la Spotmatic SPII, SP500, SP1000 e Spotmatic F, quest’ultima con misurazione a diaframma aperto.
Oggi, la Spotmatic è ancora molto ricercata dai collezionisti e dagli appassionati di fotografia analogica. Grazie all’ampia disponibilità di obiettivi M42 di alta qualità, al suo design robusto e al prezzo contenuto, è una scelta eccellente per chi vuole riscoprire il fascino della fotografia su pellicola.
Approfondimenti
- Camerapedia: scheda dettagliata con diversi link utili,
- Photoethnography: articolo approfondito sulla Pentax Spotmatic,
- Todd Gustavson, 500 Cameras: 170 Years of Photographic Innovation, pag. 271
- How The Beatles helped turn the Pentax Spotmatic into an iconic camera, un articolo di Paul Borrows su Digital Camera World